Nella parte nord orientale del libero stato della Turingia si trova il distretto Saale-Holzland con targa automobilistica SHK. Esso comprende l’area dei precedenti distretti Eisenberg, Stato di Jena e Stadtroda. Il suo incrocio principale è il Hermsdorfer Kreuz. Ciò che lo contraddistingue dal punto di vista geografico e turistico è la valle Saale, nominata in molte canzoni folk, e la Holzland, ad est della valle Saale, ricca di boschi. Il distretto urbano è Eisenberg che ha 12000 abitanti ed è la città più grande del distretto Saale-Holzland. Per quanto riguarda i trasporti, Eisenberg ha buoni collegamenti grazie alla superstrada federale 9 (Bundesautobahn) con un’uscita propria e anche grazie alla strada federale 7 (Bundesstrasse). Con la B7, Eisenberg può essere raggiunta dalla famosa Zeiss e dalla città universitaria di Jena in Turingia. In direzione opposta, la B7 collega Eisenberg a Gera, la seconda città della Turingia per grandezza, in egual tempo.
Weimar, la città dei classici della Turingia, e la capitale dello stato Erfurt sono situate rispettivamente 45 e 65 km da Eisenberg.
Il 20 giugno del 1993 Eisenberg ha istituito un gemellaggio con la città di Soissons in Francia, fatto che risale a contatti del 1966. Ci sono inoltre relazioni amichevoli con le città di Eisenberg e Basso Palatinato, Menden in Sauerland e Stadthagen vicino Hannover.
+
Eisenberg il centro amministrativo ed economico del distretto Saale-Holzland
Eisenberg è capoluogo del distretto dal 1952. Il palazzo di Christiansburg era, ai tempi della Germania dell’est, il consiglio del distretto di Eisenberg, dal 1990 è la sede degli uffici del consiglio statale del distretto amministrativo di Eisenberg. Eisenberg è stata in grado di affermarsi nel 1994 come capoluogo di distretto e sede del consiglio distrettuale. Il palazzo stesso deve la sua bellezza e grandezza, nonché il parco barocco alla nascita del ducato di Sassonia-Eisenberg e al suo unico reggente, il duca Christian (1653/1707). Il padre di Christian, Ernst il Pio, divise l’eredità del suo ducato Sassonia-Gotha- Altenburg tra i suoi sette figli nel 1660. Il suo quinto figlio Christian, in quanto Gotha, stabilì in linea subordinata il ducato di Eisenberg, che è esistito dal 1680 al 1707. Anche se questo periodo potrebbe sembrare molto breve, i risvolti storici, architettonici e culturali hanno effetto ancora oggi. Oltre alle sue funzioni amministrative, Eisenberg detiene una considerevole importanza economica nel distretto Saale-Holzland: è contrassegnata sia dalle aree tradizionali che dalle zone industriali apparse recentemente. Le carni e le salsicce di Eisenberg godono di buona reputazione e tengono alto il nome della Turingia in tema di qualità.
La lavorazione del legno viene rappresentata da un moderno mobilificio in cui si producono mobili di alta qualità. La costruzione di strumenti musicali, che fin dal 1923 ha dato ad Eisenberg fama mondiale, continua tuttora ed è conosciuta nel paese e all’estero sia per la produzione di pianoforti che di clavicembali.
La tradizione della produzione di mattoni continua oggi nella pianura di Eisenberg con le più moderne opere d’Europa in mattoni e arenaria calcarea.
L’industria edilizia fornisce ghiaia e sabbia, cemento già preparato, malta e belle pietre di cemento per strade, sentieri e per il paesaggio. Ad Eisenberg si producono prodotti moderni in plastica per il settore sanitario. La situazione favorevole dei trasporti ad Eisenberg ha giocato un ruolo decisivo nella costruzione, al fianco delle tradizionali zone industriali, di campi di produzione altamente moderni e innovativi, come la fabbricazione di cristalli ottici e la lavorazione per mezzo di tecnologie laser.
A partire dal 1990 sono state aperte gradualmente nuove aree commerciali. Tra queste vi è l’area commerciale “Nord” e proprio allo svincolo dell’autostrada la zona industriale “In der Wiesen” (nella campagna).
La moderna Eisenberg si contraddistingue anche per la “Waldkrankenhaus” (un ospedale) che esiste dal 1943 e grazie al dottor Rudolf Elle è diventata da ospedale militare quale era ad essere una clinica ortopedica riconosciuta. Attualmente si sta costruendo una nuova ala con otto sale operatorie, ambulatori e diverse sale per il lavoro e la ricerca. L’ospedale Rudolf Elle oltre ad essere l’ospedale di medicina e chirurgia interna del distretto è anche la sede del seggio degli ortopedici della clinica universitaria dell’università Friedrich Schiller di Jena.
Eisenberg offre ai suoi cittadini e agli ospiti una vasta gamma di servizi per lo sport e il tempo libero tra i quali vale la pena menzionare la piscina al coperto, il centro sportivo Schortental che possiede campi da football, campi da tennis, un poligono di tiro che appartiene al poligono locale e diverse sale sportive. A livello nazionale Eisenberg e dintorni sono conosciuti anche per la Mueltal con il suo panorama romantico, i mulini di una volta che ora sono adibiti a pensioni, ristoranti e ostelli della gioventù.
Mohrenbrunnen
Stadtmuseum
Rathaus
Schlossgarten
+
Eisenberg: oltre mille anni di storia
La città figura per la prima volta in documenti ufficiali il 18 Febbraio 1190 con il nome di Isinberg. La zona apparteneva allora al conte di Meissen, Otto der Reiche (Otto il ricco), che possedeva una fortezza costruita come avanposto contro gli slavi, primo edificio del futuro complesso architettonico attorno al quale si sviluppò la città nuova. L'origine del nome della città è ancora oggetto di discussione. Già nel 1171, si suppone che fosse una città cinta di mura. Non è inoltre ancora chiaro se il nome derivi dal nome di una montagna nei pressi della città dalla quale si estraeva ferro, dal nome di un possibile fondatore “Iso” o se la radice della parola “ferro” stia ad indicare l'inespugnabilità della fortezza. Le più recenti ricerche indicano che l'origine sia da attribuire al minerale estratto da alcune miniere paludose (“ruda” in lingua soraba), come la vicina città slava Rauda.
È comunque stato appurato con certezza che la città cambiò spesso nome, in concomitanza con il succedersi di vari protettori: il Duca di Meissen, l'Elettore di Sassonia (Wettiner) e altri discendenti di vari ducati. La città rientrò nei territori del borgo del Ducato di Sassonia, Altenburg (1826-1918), successivamente nel distretto amministrativo della Turingia e infine considerata essa stessa capoluogo del distretto. La storia della città è decisamente turbolenta. Nel 1219 la città ospitava il monastero cistercense, spostato da Zwickau ad Eisenberg ad opera di Dietrich di Beträngten (Dietrich il Travagliato). Questo centro culturale irradiava anche la zona di Zwickau e Apolda e conferiva alla città di Eisenberg notevole prestigio intellettuale.
Dopo la chiusura del monastero, l'istruzione divenne competenza della scuola della città, nella quale si insegnava in latino e la cui sede era una ex edificio del mercato.
Nel 1530, la città accolse Martin Lutero e l'amico Filippo Melantone diretti al Parlamento degli Asburgo, cammino che finì a Coburg. Nel 1537, Lutero fece di nuovo tappa ad Eisenberg, dove poteva sempre contare su un notevole numero di seguaci. Nel 1534 la moglie di un notabile della città, aveva redatto un pamphlet di sostegno alla riforma e inoltre Filippo Melantone aveva legami con membri del consiglio cittadino.
Nel 1687-1688 il Duca Christian promosse la scuola femminile di grammatica di Eisenberg, primo passo verso la futura costruzione del liceo di Eisenberg, noto centro d'insegnamento presso il quale molti scienziati compirono i propri studi.
Tra le tante menti che videro i propri natali ad Eisenberg, ricordiamo Johann Gottlieb Heineccius (1681-1741), il più famoso insegnante di diritto del XVIII secolo e di suo fratello Johann Michael, fondatore degli studi sulle foche. Anche Karl Christian Friedrich Krause (1781-1832), importante filosofo ed esponente dell'idealismo tedesco, nacque ad Eisenberg; tuttavia la sua attività filosofica ricevette maggiori consensi in Spagna e in Sud America che nella sua terra natale. Infine Bruno Bauer (1809-1882), critico religioso e filosofo nacque ad Eisenberg; fu studente di Hegel e amico di Marx nonché collaboratore alla edizione degli “Annuari Halle della scienza e della cultura” da parte di Arnold Ruge.
Di particolare importanza per Eisenberg fu sicuramente Carl Spahn (1803 – 1865). Fu poeta, entusiasta sostenitore e compagno d'armi della rivoluzione del 1848, prese parte alla battaglia per la presa della fortezza di Rastatt nella città di Baden. Ricercato dalle autorità, trovò rifugio in Svizzera dove si interessò alla fabbricazione di scatole e ne apprese la tecnica. Ritornato in patria, dopo aver rinunciato alle sue convinzioni politiche, aprì una fabbrica per la produzione di scatole che diede una spinta alla vita industriale di Eisenberg. Già nel 1900, la città contava infatti 250 operai in 8 di queste fabbriche.
Uno dei più famosi esperti sul Medio Oriente, Reinhold Rost , nacque ad Eisenberg nel 1822. Frequentò la scuola elementare di Eisenberg, in seguito la scuola secondaria di Altenburg e proseguì gli studi a Jena. In Inghilterra fu il direttore di una delle più importante librerie orientali. Il genio delle lingue, onorato da diversi titoli di dottore, era conosciuto durante la sua vita come il più autorevole specialista della lingua indiana. Reinhold Rost, sempre fedele alla propria patria, morì a Londra nel 1896.
Anche il famoso incisore di rame del diciannovesimo secolo, Eduard Buechel, nacque ad Eisenberg nel 1835. Istruito nell’officina di suo padre, che possedeva uno stabilimento per la lavorazione del bronzo e dell’alpacca, lavorò come incisore e fu in servizio a Dresda dal 1851. Buechel era un membro onorario dell’accademia di Dresda e fu nominato professore. Morì nel 1903 nel suo posto di lavoro. All’inizio del ventesimo secolo, i cittadini di Eisenberg videro e sentirono inoltre importanti personaggi politici. Nel 1904 August Babel fece un discorso in città, nel 1908 Rosa Luxemburg. Nel 1926 a due strade vennero dati i loro nomi.
Tiergarten
Tiergarten
Mühltal
Freibad
+
Lo stemma municipale di Eisenberg
Lo stemma municipale di Eisenberg mostra in blu su uno sfondo dorato una fortezza dorata con una torre centrale di peltro, due torri laterali con i tetti rossi e una casetta del portinaio chiusa.
Dalla metà del sedicesimo secolo Eisenberg ha avuto un “Mohr”, è stato legato da quel periodo circa allo stemma delle città di Bad Sulza, Coburg e Zwickau. Il ritratto risale al santo Mauritius. Mauritius derivato da Maurus, Maure(tanien), in tedesco Moritz. Il personaggio storico Mauritius era il leader leggendario della legione Thebaeic, truppe elitarie dell’impero romano che si rivoltarono contro la cristianità e si rifiutarono di rendere omaggio alle divinità romane.
Egli soffrì il suo martirio ad Aganum (oggi si chiama San Maurice nel cantone svizzero di Wallis.
Molto presto Maurizio venne venerato come un santo. I suoi resti furono portati come reliquie nel duomo di San Mauritius e Santa Caterina di Magdeburg. Al tempo degli ottoni e degli imperatori tedeschi, Mauritius divenne il santo patrono. Sorsero delle chiese di Mauritius o Moritz, monasteri, diocesi e le città lo includevano come un cavaliere nero nei loro stemmi municipali. Veniva venerato come il santo patrono dei soldati e di chi praticava alcune arti manuali, come i tintori, i sarti e i saldatori.
Egli fu anche immortalato su antiche monete di Eisenberg.
Da ben noto personaggio di Eisenberg, egli è rappresentato con la pelle scura nella fontana Mohr.
Creata dallo scultore Schellenberg nel 1727 con un blocco di arenaria, questa fontana fu pitturata e decorata nel 1780 dal pittore Schildbach. Nel 1843 ricevette una conchiglia come un vaso da cui bere, le fontane furono rinnovate e il Mohr fu ricostruito artisticamente dal litografo Bergner di Eisenberg.